venerdì 10 luglio 2009

Prigione di Champ-Dollon. Nel 2008 il 90,6% dei detenuti erano stranieri.

La pubblicazione dei dati nudi e crudi che il carcere ginevrino di Champ -Dollon ha reso pubblici, fotografano una realtà carceraria che sovente l’opinione pubblica non ama ammettere.

Su una popolazione carceraria di 3′100detenuti nel 2008 il 57,8 % era di fede Musulmana con 1′791 detenuti. I Cattolici rappresentavano il 20.3 % con 628 detenuti, i Laici il 9,8% con 303 detenuti, gli Ortodossi il 9,1% con 282 carcerati, i Protestanti il 2,5% con 77 detenuti mentre la rimanenza era dello 0,6% con 20 detenuti.

L’analisi scaturita dal rapporto 2008 prende in considerazione detenuti che hanno trascorso almeno una notte in carcere nel corso del 2008. Gli uomini sono la stragrande maggioranza con una percentuale del 94%. L’età dei detenuti risulta molto bassa nella misura del 30% con un età inferiore ai 23 anni e il 60% con un età inferiore ai 30 anni.

Ultima analisi la nazionalità dei carcerati dove il 66,5% sono stranieri residente all’estero e il 24,1% son stranieri residenti in Svizzera.
Il 9,5% sono di nazionalità svizzera.

Fonte: TicinoLibero

venerdì 26 giugno 2009

Condannato il rapinatore dei distributori

Si tratta di un 45enne pregiudicato italiano, condannato stamane a due anni e cinque mesi di carcere. Il complice sarà processato in Italia


Un pregiudicato italiano è stato condannato a due anni e cinque mesi di carcere. L'uomo, originario di Laveno Ponte Tresa, assieme a un complice, mise a segno un colpo a un distributore di benzina a Caslano e tentò di rapinarne altri due a Madonna del Piano e Brusino Arsizio.

Stamano alle Assise criminali di Lugano la giudice Agnese Balestra-Bianchi ha inflitto al 45enne italiano una pena di 2 anni e 5 mesi, per tentata e consumata rapina. L’accusa, rappresentata dalla procuratrice pubblica Rosa Item, ne aveva chiesti 2 anni e 9 mesi, mentre la difesa si era battuta per uno sconto di 6 mesi.

Il complice, pure un pregiudicato italiano, è stato arrestato in Italia lo scorso maggio e sarà processato nella Penisola, dove rischia una condanna tra i 5 e i 6 anni.

Le commesse del distributore di Madonna del Piano hanno avuto un ruolo importante nell’identificazione dei due pregiudicati. Il 30 novembre scorso, le due donne si sono accorte dei due pregiudicati che si aggiravano con fare sospetto nei dintorni. Avevano bloccato le porte del distributore e avvertito la polizia che, grazie ai filmati della videosorveglianza, era riuscita ad identificare i due uomini.

Fonte: Ticinonews

giovedì 25 giugno 2009

Condannati i tre giovani aggressori

Sono stati condannati a pene detentive fino a 2 anni e 9 mesi, parzialmente sospese con la condizionale

Tre ventenni, poca voglia di studiare e ancora meno di lavorare: sono gli imputati comparsi oggi alle Assise correzionali di Lugano, presiedute dal giudice Claudio Zali, per rispondere a una serie impressionante di reati. Il più grave riguarda l’aggressione del 19 ottobre del 2008, nei pressi del centro scolastico per le industrie artistiche di Molino Nuovo a Lugano.

Un’aggressione che solo per miracolo non ha causato la morte di una delle due vittime, aggredite ripetutamente da un gruppo di sette giovani del quale facevano parte i tre imputati.

Tre giovani senza occupazione, che trascorrevano le loro serate bevendo a dismisura. Dei bulli di quartiere che stando all’atto di accusa, firmato dal procuratore pubblico Nicola Respini, non esitavano per futili motivi a picchiare selvaggiamente le loro vittime. Tirapugni, mazze da baseball erano le armi usate dagli aggressori di Via Brentani.

Due degli imputati ammettono le loro colpe. Uno, cittadino svizzero di origine kosovare, nega di aver fatto parte dell’aggressione. Uno dei tre imputati inoltre è accusato di ripetute minacce per aver intimato a un testimone anche una pistola ad aria compressa di ritirare la denuncia nei suoi confronti.

Respini: '2 anni e 9 mesi al leader del gruppo'

Nel pomeriggio il procuratore pubblico Respini ha chiesto la conferma integrale dell’atto d’accusa, chiedendo una condanna a 2 anni e 9 mesi per il 19enne considerato il leader del gruppo, 2 anni e 2 mesi per il 20enne kosovaro e due anni per il terzo imputato, cittadino svizzero. La sentenza è attesa in serata.

La condanna: fino a 2 anni e 9 mesi

In serata è arrivata la condanna: i tre giovani aggressori sono stati condannati a pene detentive fino a 2 anni e 9 mesi, parzialmente sospese con la condizionale.

Fonte: Ticinonews

domenica 21 giugno 2009

Giovane aggredito da 3 persone con tubi di ferro

Dem Gewaltausbruch in der Haupthalle des Hauptbahnhofs ging gegen 22.45 Uhr eine Auseinandersetzung unter vier jungen Männern voraus, wie die Stadtpolizei mitteilte. Dabei wurden dem 19-jährigen Schweizer mit Fausthieben zwei Zähne ausgeschlagen. Er konnte sich losreissen und flüchtete in den Bahnhof.

Dort holten ihn die beiden 20- und 21-jährigen Brüder sowie ein bis am Sonntagnachmittag unbekannter dunkelhäutiger Komplize ein. Nach Polizeiangaben überwältigten sie ihr Opfer erneut und traktierten es mit Fusstritten und Schlägen mit einem Eisenrohr unter anderem auf den Kopf. Der 19-Jährige lag dabei bereits am Boden.

Passanten riefen die Polizei. Die Beamten konnten die beiden Brüder innert kurzer Zeit festnehmen. Dem dritten Täter gelang die Flucht. Der 19-Jährige wurde ins Spital gebracht. Nach Polizeiangaben vom Sonntag konnte er inzwischen wieder nach Hause. Die Polizei sucht Zeugen. (sda)

sabato 20 giugno 2009

Passanti aggrediti a Zurigo

Venerdì sera, quattro uomini hanno preso a calci e pugni alcuni passanti e passeggeri di un tram a Zurigo. I malviventi hanno sottratto diversi portafogli e altri oggetti di valore, prima di darsi alla fuga. Una delle donne aggredite ha riportato tagli ed escoriazioni. La polizia ha arrestato due dei quattro aggressori, uno svizzero ed un kenyano, entrambi 21enni.

Fonte: Txt

giovedì 11 giugno 2009

Dopo Kreuzlingen anche a Basilea un arresto dopo che la Polizia aveva pubblicato un video di una violenza

Es handelt sich um einen 24-jährigen «Schweizer mit Migrationshintergrund». Der Mann sei aufgrund von Hinweisen aus der Bevölkerung festgenommen worden, erklärte die Staatsanwaltschaft. Nach dem zweiten Täter werde gefahndet. «Wir sind sehr zuversichtlich, dass wir diese Person bald gefasst haben!», erklärte Peter Gill, Mediensprecher der Baselstädter Kantonspolizei gegenüber Blick.ch. Mehr könne er dazu jetzt nicht sagen.



Jetzt werde abgeklärt, warum die mutmasslichen Täter in dem Bus der Basler Verkehrs-Betriebe (BVB) einen ebenfalls 24-jährigen Mann angegriffen und brutal geschlagen hatten. Die Vernehmung des Festgenommenen ist im Gang. «Das Opfer ist zum Glück wieder auf gutem Weg zur Genesung», sagte Gill weiter.

Das war passiert: Die mutmasslichen Täter hatten am 10. März nach einem kurzen verbalen Streit auf ihr Opfer eingeschlagen und es getreten. Das Opfer erlitt massive Gesichtsverletzungen. Eine Überwachungskamera im Bus nahm die Szene auf. Die Staatsanwaltschaft stellte die Bilder gestern auf ihre Website im Internet (Blick.ch berichtete).

Erfold wie im Thurgau

Die Behörde entschloss sich erstmals zu diesem Schritt. Dies, nachdem die Täter auf anderem Weg nicht hatten identifiziert werden können. Ende Mai hatte die Kantonspolizei Thurgau nach der Veröffentlichung eines Videos drei Schläger festnehmen können, die am Bahnhof Kreuzlingen zwei Männer brutal zusammengeschlagen hatten. (SDA/snx)

giovedì 21 maggio 2009

Risolto l'omicidio di Basilea

La polizia ha chiarito circostanze e movente dell'omicidio di un 30enne dello Sri Lanka, picchiato brutalmente e poi ucciso con un colpo di pistola alla testa domenica sera a Basilea. L'uomo, stando a confessioni parziali ottenute dagli inquirenti, è rimasto vittima d'una spedizione punitiva organizzata da due fratelli della compagna, che s'era lamentata perché la picchiava I due frateli (31 e 24 anni) erano partiti da Berna con due amici: un macedone di età non precisata (unico ancora a piede libero) e un 23enne svizzero con origini thailandesi, probabile esecutore materiale dell'assassinio.

Fonte: Txt

sabato 2 maggio 2009

Accoltellamento tra detenuti alla Stampa

Una rissa tra albanesi e sudamericani ha causato un ferito, ricoverato al Civico

Un detenuto è stato ferito oggi pomeriggio verso le 18.30 al penitenziario della Stampa. L'uomo è stato colpito a un braccio con un coltello.

Una lite tra albanesi e sudamericani è sfociata in un'aggressione all'arma bianca. Non si conosce ancora la dinamica esatta. Gli agenti di custodia sono immediatamente intervenuti per sedare la rissa e hanno immobilizzato i carcerati coinvolti.

L'uomo ferito è stato trasferito all'ospedale Civico di Lugano e dovrebbe essere dimesso nelle prossime ore. Si tratterebbe quindi di una ferita lieve.

Il problema di fondo è ora stabilire come in carcere sia potuto entrare un coltello. Le persone coinvolte nella lite sono state interrogate e prossimamente verrà sentito anche il ferito.

Non è chiaro di che tipo di coltello si tratti.

Fonte: Ticinonews

lunedì 27 aprile 2009

BS: condannato trafficante turco

Un 29enne turco, con precedenti penali, è stato condannato oggi dal Tribunale penale di Basilea a 12 anni di carcere per l'importazione e la vendita di 42 kg di eroina e 5 di cocaina. L'uomo, che si è sempre professato innocente, era stato arrestato nel 2007 quando la polizia l'aveva trovato con 15 kg di droga nel bagagliaio.

[cc] Pecore nere, 2009.

lunedì 20 aprile 2009

S. Antonino: arrestato un ladro, complice in fuga

Sabato sera i due uomini hanno tentato di entrare in casa di un uomo, in Via Campöia, che ha chiamato la polizia. Uno dei due complici è stato preso

È successo sabato poco prima delle 21.00, quando un uomo ha sorpreso due ladri mentre tentavano di entrare nella sua casa in Via Campöia a S. Antonino.

L’uomo ha immediatamente chiamato la polizia, arrivata con due pattuglie, che è riuscita a fermare uno dei due autori. Si tratta di un 44enne di nazionalità polacca residente nel suo Paese d’origine, che è stato arrestato per ordine del magistrato competente, comunica la polizia cantonale.

Al momento non vi è traccia dell’altro complice, che è riuscito a far perdere le tracce. Ora spetta all’inchiesta stabilire l’eventuale coinvolgimento dell’arrestato in altri reati commessi in Ticino.

Fonte: Ticinonews

giovedì 16 aprile 2009

Rapine alla stazione, condanne fino a 20 mesi

Sono stati condannati a pene fino a 20 mesi di carcere i quattro giovani che erano accusati di aver compiuto, nell’ottobre del 2008, due rapine alla stazione di Lugano (di cui una ai danni di un turista americano), per comprare droga a Besso. Un anno e otto mesi da espiare sono stati inflitti al principale imputato, un cittadino cubano, mentre uno svizzero di origine brasiliana, particolarmente collaborativo in fase di inchiesta, è stato condannato a 15 mesi.

Diciotto mesi sospesi sono invece stati inflitti al più giovane del gruppo, uno dei due portoghesi che erano alla sbarra. Mentre il secondo è stato prosciolto dall’accusa di rapina per insufficienza di prove. Nei confronti di quest’ultimo è tuttavia stata revocata la sospensione condizionale su una precedente condanna a 12 mesi di carcere per una rissa a Maroggia. Nel commentare l’accaduto la presidente della Corte delle Assise correzionali di Lugano, la giudice Agnese Balestra Bianchi, ha parlato di “esempi chiari di mancata integrazione”, nei confronti dei quali si avverte un “forte sentimento di desolazione”.

Fonte: RSI

Grigioni. Arrestati due spacciatori di eroina.

La polizia cantonale grigionese ha fermato due spacciatori di eroina di nazionalità svizzera nel corso di una vasta operazione antidroga. I due, una 42enne e un 29enne, si procuravano la droga nel canton Zurigo, presso grossi rivenditori dell’Europa dell’Est, che sono stati identificati e arrestati dalla polizia zurighese.

Stando a una nota odierna, la donna era riuscita in pochi mesi ad entrare in possesso di 1′500 grammi di droga, che poi in parte smerciava a piccoli acquirenti e spacciatori grigionesi. Il resto lo consumava privatamente assieme all’uomo, che fungeva da autista per gli spostamenti Grigioni-Zurigo. Ai due sono stati sequestrati 50 grammi di eroina e, 25 altre persone, di nazionalità svizzera e straniera, sono state denunciate per infrazioni alla legge federale sugli stupefacenti.

Fonte: TicinoLibero

venerdì 10 aprile 2009

Senza permesso due dei tre brasiliani autori dell'aggressione in centro, espulsi dal Ticino

Sono tutti e tre provenienti dal Brasile e uno di loro è già noto alla giustizia. Stiamo parlando dei protagonisti dell'aggressione a scopo di rapina avvenuta a Lugano ad inizio gennaio, la quale è stata oggetto di un'interrogazione leghista, alla quale negli scorsi giorni il Consiglio di Stato ha dato una risposta.

Il fatto - Dopo la mezzanotte di sabato 3 gennaio sulla Salita Chiattone, in pieno centro a Lugano, tre giovani stranieri (di cui un minorenne) hanno aggredito, a scopo di rapina, una coppia di giovani svizzeri. Grazie alle ricerche degli agenti, scattate subito dopo la denuncia delle due vittime, è stato possibile rintracciare i tre autori, che si trovavano su Via Trevano. Il terzetto è stato portato in gendarmeria, dove è scattato l'ordine di arresto.

Le caratteristiche degli aggressori - Gli aggressori, come spiega il Governo nella risposta all'atto parlamentare, sono tutti proveniente dal Brasile, nati rispettivamente nel 1987, 1983 e 1992. Lorenzo Quadri e Donatello Poggi domandavano pure con quali permessi si trovano in Ticino e da quanto tempo. "La persona nata nel 1987 - risponde il CdS - soggiorna nel nostro Paese dal 25 aprile 2002 ed in possesso di un permesso B, la persona nata nel 1983 si trovava in Ticino senza alcun permesso, il minorenne risiedeva presso parenti facendo capo ad un visto turistico scaduto il 22 febbraio 2008".

Un nome già noto alla giustizia - "Alla persona nata nel 1987 sono stati emanati due decreti d'accusa la cui pena si è limitata ad una multa per reati contro il patrimonio, taccheggi, furti, infrazioni alla Legge sugli stupefacenti, alla Legge sugli stranieri e per esercizio illegale della prostituzione", così il Governo risponde alla domanda se si tratta di persone già note alla giustizia. Per quel che concerne invece gli altri due aggressori, spiega il CdS, "non si hanno dati in merito ad eventuali reati".

Le misure prese - In seguito ai fatti citati, il Governo spiega che per il giovane nato nel 1987, "in mancanza di una decisione penale cresciuta in giudicato", non è possibile ipotizzare per ora dei provvedimenti amministrativi. Per quel che invece concerne lo straniero nato nel 1983, il CdS spiega che egli è stato espulso dallo spazio Schengen, mentre il minorenne ha già lasciato il territorio ticinese a causa della scadenza del visto.

Fonte: Tio

sabato 4 aprile 2009

La settimana della Polizia Lugano 23-29 marzo 2009

Nel corso dell'ultima settimana la Polizia della Città di Lugano ha trattato, per l'approfondimento del caso, un totale di 27 persone, e meglio:

Nell'ambito generale

  • un cittadino marocchino, oggetto di ricerca nello spazio Schengen;
  • quattro cittadini equadoregni, privi della necessaria autorizzazione per esibirsi quali suonatori ambulanti;
  • un cittadino nigeriano, con divieto d'accesso nello spazio Schengen;
  • tre cittadini slovacchi, due cittadini romeni, una cittadina equadoregna, per accattonaggio;
  • due cittadine italiane, prive di permesso quali venditrici ambulanti;
  • un cittadino nigeriano, un cittadino russo, due cittadini svizzeri, un cittadino italiano, un cittadino colombiano, per violazione della Legge Federale sugli stupefacenti;
  • tre cittadini georgiani, per furto nei negozi.
  • Nell'ambito della circolazione stradale
  • due cittadini italiani, un cittadino germanico, per guida in presunto stato d'inattitudine;
  • un cittadino svizzero, per furto d'uso e guida privo della licenza di condurre.

Sono stati svolti 9 controlli della velocità, dal seguente esito:
  • 1350 veicoli controllati;
  • 84 infrazioni;
  • 4 proposte di revoca licenza;
  • rilevata una velocità massima di 88 km/h su 50.

sabato 28 marzo 2009

Condanna per la falsa invalida serba

La truffa c’é stata: 24 mesi sospesi per 2 anni per la donna ed il marito

Condanna a 24 mesi sospesi sospesi per 2 anni per entrambi. E’ questa la sentenza pronunciata in tarda serata dal giudice Marco Villa a carico dei due coniugi accusati dalla pp Fiorenza Bergomi di aver truffato le assicurazioni private sociali. La corte della assise correzionali li ha ritenuti colpevoli di truffa e falsità in documenti. “I coniugi hanno agito in correità”, ha detto il giudice.

Dunque, la truffa c’é stata. Il giudice tuttavia non ha riconosciuto l’aggravante dell’astuzia, in quanto i medici e le assicurazione avrebbero potuto e dovuto, anche attraverso il semplice esame istologico, scoprire l’inganno. E quindi smascherare la coppia.

La donna è stata riconosciuta colpevole di essersi auto inflitta le lesioni. I reati commessi prima del 1998 sono invece caduti in prescrizione.

Fonte: Ticinonews